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SPACE TRANSPORTATION SYSTEM

Il Sistema di Trasporto Spaziale


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  B e n v e n u t o

Generalità

Con la costruzione dello Shuttle, una nuova era dell'esplorazione dello spazio è iniziata con il primo lancio nel 1981. Diversamente dalle esplorazioni precedenti, si è progettato un velivolo spaziale che partisse e ritornasse sulla terra quasi come un qualunque aeroplano. Si è designato Space Transportation System l'insieme della navetta, propulsori e accessori che permettono i viaggi spaziali. Le principali parti del sistema, navetta e coppia di missili propulsori, sono riutilizzabili con grosso risparmio sul costo totale delle missioni. Con questo sistema, inoltre, le missioni si susseguono a ritmo serrato quasi senza soluzione di continuità. Il STS ha iniziato la sua avventura con il viaggio inaugurale effettuato con la navetta Columbia il 12 Aprile 1981 . Si è ipotizzato di poter estendere, in un prossimo futuro, a viaggi commerciali-turistici il sistema. Il patron della compagnia aerea Virgin sta eseguendo uno studio di fattibilità, sulla falsariga del sistema alla base dello shuttle, per poter vendere un domani dei viaggi turistici spaziali. Il collaudato sistema STS ha raggiunto le 100 missioni (STS-114 del 26.07.2005) con le cinque navette, in ordine alfabetico:


Shuttle
Shuttle Columbia
 
 
  • Atlantis
  • Challenger
  • Columbia
  • Discovery
  • Endeavour
Purtroppo non sono mancati gli incidenti, alcuni di essi terminati in disatri con la perdita dei velivoli e tutto l'equipaggio a bordo. I due maggiori sono:
  1. La perdita della navetta Challenger, che nel lancio STS-51-L del 28 Gennaio 1986, si disintegrò dopo 73 secondi dalla partenza per il mancato funzionamento di un razzo vettore. In quella tragedia persero la vita i 7 astronauti dell'equipaggio, due dei quali donne.
     
  2. La perdita della navetta Columbia, che nella missione STS-107 partita il 16 Gennaio 2003, si disintegrò al rientro in atmosfera per i danni subiti in fase di decollo allo schermo protettivo su un'ala. Era il 1° Febbraio ed anche in quella occasione persero la vita 7 astronauti, due dei quali donne.

Caratteristiche principali

Il sistema di trasporto spaziale (STS) è costituito da tre principali componenti: la navetta spaziale (Shuttle) con i suoi 3 motori principali, due razzi vettori (Solid Rocket Boosters, SRB), un grande serbatoio esterno per il propellente refrigerato. Le navette posseggono un vano cargo di circa 4,50 X 18,00 m di dimensione. In esso vengono alloggiati sia satelliti da mettere in orbita, che qualunque altro tipo di carico come ricambi e derrate, o interi moduli della costruenda stazione spaziale internazionale. La navetta può ospitare normalmente 8 astronauti che, in caso di emergenza, possono salire fino a 10. Una missione base ha una durata di 7 giorni nello spazio con un equipaggio di 7 astronauti.

I due razzi vettori hanno una predeterminata azione di circa 2 minuti, quindi vengono staccati dal serbatoio esterno. Cadranno in circoscritte zone dell'oceano dove verranno recuperati per essere riutilizzati.

I motori principali dello shuttle continuano la loro azione fino ad un attimo prima dell'entrata in orbita, quando vengono spenti. Quindi viene staccato il grosso serbatoio esterno che, con una balistica traettoria, cadrà in una isolata area dell'oceano. Il serbatoio non viene recuperato.

Quando in orbita, la navetta viaggia a circa 27.400 Km/h.
Lo shuttle parte dal Kennedy Space Center (KSC) in Florida per orbite equatoriali, e dalla base aerea militare di Vandenberg in California per missioni con orbite polari.

Piste di atterraggio sono situate oltre che ai già citati KSC e Vanderberg, anche alla base aerea militare di Edwards in California e alla base NASA nelle White Sands. In caso di emergenza può essere utilizzata la pista N.M. Contingency.

Countdown and liftoff

Il decollo dello shuttle non avviene con il click di un pulsante.
A meno 9 minuti (T-9 min) dal lancio, il computer GLS (Ground Launch Sequencer) situato nella Firing Room inizia a controllare il conto alla rovescia automaticamente. Il GLS monitora più di 1000 funzioni critiche fino al decollo.

Sette minuti prima del lancio il braccio di accesso alla navicella comincia ad essere ritratto dallo Shuttle. In caso di emergenza lo stesso può essere riposizionato in soli 28 secondi.

Cinque minuti prima del lancio uno dei piloti aziona 3 pulsanti nella cabina di pilotaggio, ognuno dei 3 pulsanti aziona una delle 3 unità di energia ausiliaria.

A meno 31 secondi (T-31 sec), il computer a bordo della navicella prende il controllo.

Come già detto a 31 secondi dal lancio, il GLS ha terminato la sua sequenza e il computer di bordo prende il comando delle operazioni.

A meno 16 secondi, il Sistema di soppressione del rumore ad acqua inizia a inondare la piattaforma di lancio mobile con oltre 1.100.000 litri di acqua. Il sistema protegge lo Shuttle e il suo carico da danni causati dall'energia acustica generata durante il lancio. A meno 10 secondi, fiamme sono generate sotto i 3 motori principali per bruciare residui gassosi di idrogeno che potrebbero essersi accumulati vicino l'uggello del motore principale.

A meno 6,6 secondi, i motori principali sono accesi, in anticipo rispetto al decollo per compensare l'azione dei due razzi vettori e mantenere così l'assetto di partenza.

Decollo! Dopo pochi istanti lo shuttle comincia a ruotare per posizionarsi con la testa verso il basso.

Cinque secondi dopo i due minuti dal decollo la coppia di razzi vettori si separa dallo Shuttle.

Trascorsi 5 minuti dal decollo, la velocità della navetta è di 10.780 Km/h e 322 Km distante dal Kennedy Space Center.

Dopo sei minuti lo Shuttle ritorna in posizione con la testa in alto e sfreccia verso la sua orbita.

Dopo sette minuti lo Shuttle viaggia a 5.310 Km/h ad una altitudine di 105 Km e 990 Km distante dal KSC.

Dopo nove minuti il motore principale viene spento e il serbatoio esterno viene sganciato. La navicella ha raggiunto l'orbita e il comandante conferma la perfetta separazione.

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