IL TELESCOPIO

Guida all'acquisto


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  B e n v e n u t o

Cosa è un telescopio
Ci sono molti modi per rispondere a questa domanda. Sarebbe semplice dire che un telescopio è uno strumento per osservare le stelle. Questo è vero ma solo parzialmente.

Un tipico telescopio è formato da una o due lenti (specchi) che raccolgono le frequenze dello spettro visibile. La luce viene amplificata da un obiettivo che ne migliora la qualità. Molta gente crede che un telescopio permette la osservabilità delle stelle, e altri lontani oggetti, perchè ne ingrandisce l'immagine. Come vedrai più avanti, l'ingrandimento in se stesso gioca un ruolo marginale nel definire la qualità di un telescopio.

Una analogia può essere fatta con un secchio. Un secchio può contenere più acqua di quanta ne può raccogliere un uomo con le sue mani. Per questo motivo un secchio è un mezzo più efficiente delle mani per raccogliere acqua. Un telescopio raccoglie luce. Siccome è dotato di uno specchio di diametro di dimensioni maggiori dell'occhio umano, esso riesce a catturare più luce. Le immagini raccolte vengono quindi messe a fuoco su una superficie più piccola dove possono essere osservate. L'immagine focalizzata viene quindi ingrandita dall'obiettivo utilizzato.

Oltre ai telescopi che raccolgono frequenze del visibile, vi sono una varietà di altri telescopi quali: ad infra-rosso, raggi-X, raggi-gamma, e telescopi ad onde radio che raccolgono altre forme di energia.

Per l'astronomo amatoriale, comunque, un buon telescopio ottico fornisce molte ore di entusiasmante esplorazione cosmica!!!

Conoscere le origini e la storia del telescopio può aiutare a capire il perchè e come i nostri antenati cominciarono a studiare scientificamente le stelle.

Storia del telescopio

Il telescopio è stata una delle più importanti invenzioni del diciasettesimo secolo. Mentre lenti amplificatrici erano conosciute, in occidente, fin dalla fine del tredicesimo secolo, il primo telescopio, ufficialmente, non fu realizzato prima del 1608. Ad entrambi, Hans Lipperhey e Jacob Metius fu riconosciuta la creazione, in Olanda, del primo telescopio di bassa potenza. Lo strumento fu utilizzato per scopi militari in campi di battaglia, ma altri presto trovarono nuove applicazioni dello strumento.

Il primo telescopio, conosciuto, per l'osservazione astronomica fu realizzato da Galileo Galilei nel 1609. Le sue osservazioni furono molto più dettagliate da quelle fatte fino ad allora. Egli fu il primo a fornire un disegno delle lune di Giove e a documentare le fasi di Venere. Dal tempo di Galileo la tecnica per la costruzione di telescopi si è continuamente raffinata.

Adesso possediamo telescopi che ci permettono di osservare oggetti lontani miliardi di anni luce da noi. Perfino ai nostri giorni, miglioramenti sono applicati ai giganteschi telescopi sparsi per il globo. Il telescopio spaziale Hubble, gravitante in orbita terrestre, cattura immagini da quello che gli scienziati ritengono sia il limite del nostro universo.

Ci sono anche telescopi che raccolgono frequenze invisibili ai nostri occhi quali onde radio, raggi gamma, e raggi X.

Per la maggior parte di noi, comunque, osservare le lune di Giove o i crateri presenti sulla nostra luna è entusiasmante come lo è stato per Galileo tanti anni fa. Ci sono molti tipi di telescopi disponibili, e si spera che questa guida possa aiutare nella scelta di quello più adatto alle esigenze di ognuno.

Il telescopio di Galileo Galilei
 
La Rivoluzione Copernicana
Tipi di telescopio: il Rifrattore

Quando si pensa ad un telescopio generalmente viene subito in mente il tipo rifrattore. I telescopi rifrattori hanno l'obiettivo ad una estremità di un lungo tubo. All'altra estremità vi è una lente obiettivo che focalizza l'immagine su una piccola superfice. L'obiettivo ingrandisce l'immagine inquadrata. I telescopi rifrattori sono eccellenti per osservare la luna, i pianeti, stelle doppie e altri oggetti che richiedono alta potenza per essere visualizzati. I rifrattori, però, sono abbastanza costosi. Telescopi rifrattori economici non valgono il loro minor prezzo. Se la spesa da sostenere è un aspetto importante, è meglio considerare l'acquisto di un telescopio riflettore.

Telescopi Riflettori

I telescopi riflettori utilizzano un grande specchio sul retro del telescopio che riflette la luce messa a fuoco su un altro specchio più piccolo posto all'altra estremità del telescopio. Il più noto telescopio riflettore è quello Newtoniano. Un riflettore Newtoniano ha un secondo specchio che indirizza la luce verso l'obiettivo che è situato nella parte frontale del telescopio. Riflettori di qualità possono essere abbastanza economici e sono una buona scelta per principianti e per chi non dispone di molte risorse. I telescopi riflettori richiedono una manutenzione maggiore perchè gli specchi, di tanto in tanto, devono essere riallineati per mantenere una visione ottimale.

Ibrido/SCT/Catadiottrico

Questo tipo di telescopio offre una eccellente potenza di visione senza l'ingombro del lungo tubo che caratterizza gli altri due tipi di telescopi. Questo si ottiene usando un abbastanza complesso sistema di specchi. La piastra correttiva è situata nella parte anteriore del telescopio e c'è un grande specchio nella parte posteriore dello stesso. Inoltre, un piccolo specchio, oltre la lente frontale (piastra corretiva), raccoglie la luce e la riflette indietro nell'obiettivo situato sul retro del telescopio. La compattezza del design di questo tipo di telescopio lo rende uno dei favoriti dagli amatori più impegnati. Ci sono due differenti tipi di telescopi Catadioptric: il Schmitt-Cassegrains e il Maksutov-Cassegrains. Entrambi sono considerevolmente più costosi dei telescopi dalle stesse dimensioni di tipo Newtoniano.

Tutti i telescopi condividono alcune caratteristiche comuni e la terminologia. Quando pensiamo ai telescopi, una delle più frequenti citate caratteristiche è la potenza di ingrandimento.

Potenza

Quando vedi reclamizzata una potenza di ingrandimento di 300X, o cifre simili, su un telescopio, stai attento! Se un piccolo telescopio reclamizza un estremo alto ingrandimento, ci sono buone ragioni per essere scettici. Il grado di ingrandimento che un telescopio offre non è un buon metro per giudicare quanto buona sia la reale visione del telescopio. Infatti, più bassi ingrandimenti, in molti casi, possono significare una migliore osservazione.

Un numero di ingrandimento di 200X rappresenta la teoretica capacità del telescopio di ingrandire l'immagine. Questa cifra è solo la rappresentazione matematica di cosa è possibile, non quello che il telescopio è capace di raggiungere. Telescopi molto economici, comunque, non sono incapaci di raggiungere la loro massima potenza di ingrandimento perchè non riescono a raccogliere abbastanza luce. Perciò, le immagini saranno troppo spente per una adeguata visione.

In aggiunta, più alti ingrandimenti riducono il campo di visione. In altre parole, sarai capace di vedere porzioni di cielo più piccole. Per astronomi principianti si può tradurre in difficoltà e frustrazione nel trovare l'oggetto voluto, nel cielo. Senza un sistema di puntamento (usualmente motorizzato controllato da un computer) un piccolo campo visivo significa anche che gli oggetti non rimangono nella stessa posizione per molto, quindi è necessario un costante lavoro di correzione per osservare uno specifico oggetto.

Molti astronomi amatoriali esperti preferiscono un telescopio di bassa potenza. La cifra più importante a cui fare attenzione nel comprare un telescopio, è la sua apertura. L'apertura di un telescopio determina la brillantezza e il contrasto di cosa si osserva. Un buon viatico da seguire è quello che prevede un ingrandimento di 50X per ogni pollice (2,54 cm) di apertura. Un telescopio con una apertura di 4 pollici (circa 10 cm), non dovrebbe avere un grado di ingrandimento superiore a 200X. Qualsiasi ingrandimento supeiore a 300X per ogni dimensione di telescopio, probabilmente produrrà una visione di qualità inferiore.

Apertura

Quando cerchi un telescopio da acquistare, il dato più importante da controllare non è la potenza di ingrandimento, ma l'apertura. In conseguenza di che tipo di telescopio stai cercando, l'apertura si riferisce al diametro della principale lente o specchio. Più grande è l'apertura più brillante e chiara sarà l'immagine dell'oggetto osservato.

La capacità di un telescopio di catturare luce è proporzionale alla sua apertura. Un telescopio dotato di uno specchio di 7,5 cm è capace di catturare 90 volte più luce dei nostri occhi, mentre uno dotato di una apertura di 25 cm, ne cattura 900 volte di più.

Quindi potrebbe sembrare che il modo migliore per scegliere un telescopio sia quello di comprare il telescopio con lo specchio più grande che ci possiamo permettere, tenendo in considerazione la sua portabilità. Infatti se lo strumento è così grande da non poterlo trasportare facilmente sul luogo di osservazione, ti piacerà meno utilizzarlo. Inoltre, devi tenere presente che telescopi di maggiori dimensioni spesso richiedono maggior tempo per il montaggio e le regolazioni.

Se l'apertura sembra essere il più importante dato da tenere in considerazione nello scegliere un telescopio, altri fattori hanno la stessa importanza. Uno di questi è il rapporto focale (f/un numero).

Rapporto Focale

Il rapporto focale di un telescopio è dato dalla lunghezza focale, diviso per la sua apertura. Dove per lunghezza focale si intende la distanza tra lo specchio principale e il punto dove la luce viene messa a fuoco. Per esempio, se un telescopio ha una lunghezza focale di 90 cm e una apertura di 9 cm, allora il suo rapporto focale è f/10.

Questo nuovo parametro potrebbe confondere un pò le idee, e probabilmente ti starai chiedendo se questo dato è importante nella decisione di quale telescopio comprare. Ma, diversamente dalla fotografia, il rapporto focale non ha dirette conseguenze sulla qualità dell'immagine ottenuta, anche se, generalmente, un rapporto focale più alto significa una migliore qualità ad un costo più basso.

Un esempio reale che può aiutare la comprensione del concetto: se due telescopi sono costruiti con gli stessi materiali e hanno la stessa apertura, ma uno ha un rapporto focale f/4, e l'altro un rapporto focale f/8, sicuramente il secondo produrrà immagini qualitativamente migliori del primo. Lo stesso, però, sarà anche lungo il doppio del primo, il chè lo rende meno maneggievole dell'altro.

Le caratteristiche di un telescopio sono molto importanti. Molta gente che compra il primo telescopio, sottostima l'importanza di alcuni accessori, i quali possono fare la diffrenza fra una esperienza piacevole ed una frustrante. Acquistare un trepiedi di qualità, per esempio, è importante quanto il telescopio stesso.

Sintetizzando ci sono tre principali tipi di telescopi (e molte variazioni). Ognuno di essi ha pregi e debolezze. In dipendenza dalla somma che si è disposti a spendere, e dalle immagini che si vogliono ottenere, ognuno di questi può soddisfare i nostri bisogni.

Trepiedi

Una delle cose a cui molta gente non pensa nel momento dell'acquisto di un telescopio è il trepiedi. Il trepiedi di un telescopio può fare una grande differenza nella qualità dell'esperienza dell'osservazione astronomica. Un trepiedi instabile rende difficoltoso osservare i dettagli di un oggetto vicino e quasi impossibile vedere fievoli oggetti cosmici.

Ci sono due grandi categorie di trepiedi, e vari sottotipi. Quello altazimutale è simile a quello per le macchine fotografiche. Questo tipo di trepiedi ha controlli per muovere il telescopio su e giu (altezza) e controlli per muoverlo a destra e sinistra (azimut). Un modello popolare di trepiedi altazimutale è conosciuto come Dobsoniano. Di trepiedi Dobsoniani sono dotati i telescopi riflettenti di media o grandi dimensioni.

L'altro principale tipo di trepiedi per telescopi è quello equatoriale. Il trepiedi equatoriale, oltre ai controlli di altezza e azimut, possiede il controllo per il movimento equatoriale per seguire il moto apparente degli oggetti nel cielo, derivante dalla rotazione della terra. I trepiedi equatoriali sono spesso dotati di motore comandato da computer che sincronizza la rotazione della terra. Questa tecnologia facilita l'osservazione di oggetti celesti per lunghi periodi di tempo.

Non importa che tipo di telescopio scegli, ma avere un trepiedi di qualità migliorerà grandemente la tua esperienza esplorativa. Un altro importante accessorio è l'obiettivo.

Obiettivi

Molti telescopi hanno in dotazione uno o due differenti obiettivi. Gli obiettivi sono quotati in millimetri. Più piccolo è il numero, maggiore è l'ingrandimento ottenuto. Molti telescopi sono dotati di un obiettivo da 25 mm. Questa misura è eccellente per i principianti.

Come detto precedentemente, l'ingrandimento o potenza, non è il modo migliore per giudicare un telescopio. Avere un obiettivo di grande potenza non garantisce una migliore visione. Invece di pensare ad alto o basso, meglio o peggio, pensa agli obiettivi come a differenti strumenti per l'osservazione.

Obiettivi di bassa potenza hanno il vantaggio di trovare e tenere in vista gli oggetti che si vuol osservare. Inoltre, richiedono meno luce, rendendoli migliori per l'osservazione di fievoli oggetti.

Con obiettivi di alta potenza si riescono ad osservare maggiori dettagli. E', comunque, più difficoltoso tenere gli oggetti in campo (se non possiedi di un trepiedi motorizzato) ed è necessario che il telescopio raccolga maggior luce per vederli chiaramente.

Ricorda, un obiettivo ingrandisce solo l'immagine che il telescopio riesce a catturare. Avere un telescopio che riesce a raccogliere maggior luce sarà un fattore più importante nel determinare la qualità della visione.

 








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